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Tammurriata

In Campania la tarantella diventa tammurriata dal nome del pesante tamburo che produce suoni conturbanti. Uno dei massimi esperti è Roberto De Simone. La festa della tamorra, randagia e itinerante è un evento da non perdere per chi vuole scoprire gli angoli più autentici della Campania e della sua anima musicale.

La tammurriata, di origini greche e inserita nel più grande scenario delle tarantelle italiane, è una danza che con il suo ritmo racconta all’ascoltatore le storie di una terra e di un popolo, delle fatiche ma anche dell’amore per il lavoro nei campi e di tempi andati e presenti, tempi di gioia e dedicati alle cose semplici.

Per capirla davvero la si deve ascoltare e vedere: lo strumento principe che accompagna questa danza e dal quale essa deriva è il “tamurro”, un tamburo spesso dipinto e decorato che crea il caratteristico suono ritmico attraverso piccoli sonagli di latta posti ai suoi lati. Da questo strumento nasce la danza, accompagnata spesso da nacchere, amata da grandi e piccoli.

Musica dal vivo

Curiosità

  • In alcune occasioni avremo una danza semplice accompagnata dal solo tamburo, in altre a questi elementi si uniranno voci e in altre ancora strumenti quali il flauto, i ritmici “triccheballacche”, la scampanellante “treccia” e molti altri, tutti volti a seguire un unico credo: quello dell’amore per la danza, per il ritmo e per il lavoro nei campi, celebrati da sempre e per chiunque voglia ascoltare e unirsi a questa bellissima danza.

Tips

  • Ogni anno si tiene a Napoli la Notte della Tamorra: è un evento imperdibile che da la possibilità di ascoltare in un colpo solo i migliori balli e canti della tradizione popolare campana.
  • Una tammurriata particolarmente famosa nella tradizione campana è la “tammurriata nera”, che racconta la storia di una donna e del suo amore per il proprio figlio avuto da un soldato americano di colore.
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