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Amaro Lucano

Nel lontano 1894 Pasquale Vena, proprietario di un biscottificio nel piccolo paese di Pisticci, preparava insieme ai biscotti anche una sua personalissima bevanda a base di erbe, tutte mischiate assieme per creare una bevanda ottima da bere in compagnia e come digestivo.

La storia di questo amaro decolla nel 1900, quando viene scoperto dalla casa Savoia e i Vena diventano fornitori ufficiali della famiglia reale: a questo punto la bevanda è già apprezzata in tutta Italia e nel 1950 diventa una vera e propria industria.

Oggi l’Amaro Lucano non è diverso da quello degli inizi, questo grazie al fatto che la ricetta, a base di circa 30 erbe diverse e prodotti tutti locali, è segreta nelle sue informazioni più specifiche e viene tramandata di generazione in generazione. Proprio questa fedeltà alle origini dona all’amaro quel suo sapore unico che gli ha valso numerosi premi in tutto il mondo e che oggi ne fa un prodotto esportato su scala internazionale, anche se ancora legato all’amore per la sua Basilicata.

Cibo locale tradizionale

Curiosità

  • Sull’etichetta della bevanda è possibile vedere, insieme alla scritta tenuta fra le zampe dell’aquila che recita “Lavoro e Onestà” anche lo stemma dei Savoia, acquisito nel 1900.

Tips

  • Sebbene l’Amaro Lucano sia tradizionalmente bevuto da solo, ci piace  suggerirvi  di consumarlo anche come base di cocktail oppure, se vi sentite più audaci, sopra il gelato o come riduzione per la cottura delle carni.
  • Oltre all’Amaro Lucano sono ottimi da provare anche gli altri componenti di questa famiglia di amari, come il liquore al Caffè Lucano o la Sambuco Lucano.
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