San Terenzo, borgo vicino a Lerici

Cosa fare a San Terenzo, borgo di marinai in Liguria

Oggi, insieme alla nostra #Italydreamer Sara Bontempi, siamo stati a San Terenzo, borgo di marinai vicino a Lerici, tutto da scoprire.

Leggiamo i suoi consigli su come trascorrere la giornata in questo gioiello della riviera di Levante!

Il borgo

San Terenzo risale al medievo; all’epoca era un borgo di pescatori e marinai, in origine chiamato Portiolo, probabilmente perché dedito anche ai traffici del vino e dell’olio. Secondo la leggenda, acquisì il nome attuale dopo l’approdo del Santo dalla Scozia, poi nominato vescovo di Luni. Nell’Ottocento divenne noto, in quanto fu scelto come luogo di residenza e ispirazione da diversi poeti, tra i quali Lord Byron, David Herbert Lawrence e Percy Shelley; proprio per questo, insieme a La Spezia e Portovenere, fa parte del celebre Golfo dei Poeti. 

Oggi, San Terenzo è un tranquillo paese dalle case colorate e dall’atmosfera rilassata; non perdere la sua suggestiva passeggiata, dalla quale potrai godere un tramonto con colori così intensi che sembrano dipinti nel cielo.

La Villa

Simbolo di San Terenzo, Villa Shelley è oggi un rinomato boutique hotel. La sua fama risale al 1822, quando questa casa bianca e romantica col porticato sulla spiaggia divenne la dimora di Percy Bysshe Shelley e sua moglie, la Mary Shelley, la famosa scrittrice del romanzo gotico Frankenstein. Nel 1820 la coppia si stabilì a Pisa, e durante l’esplorazione dei dintorni, si innamorò di quella villa appena fuori dal borgo di San Terenzo.

Il Castello

Il Castello di San Terenzo predomina su tutto il paese e completa una suggestiva cornice paesaggistica; non perdere la salita per ammirare il panorama con affaccio sul mare.
Costruito attorno al 1.400 durante il dominio della Repubblica di Genova, venne usato come fortezza difensiva contro gli attacchi dei pirati saraceni; a ricordo di questo avvenimento, ogni anno, d’estate, la Proloco del paese organizza una rivisitazione storica della famosa battaglia.

Merita una visita anche la grotta sotto il castello, detta per l’appunto “Tana dei Turchi”: ci si arriva passando per Piazza Brusacà, La Marina per i santerenzini, e poi salendo la storica scalinata che porta all’entrata del Castello.

Mangiare a San Terenzo

Quale modo migliore per terminare la visita di questo borgo? Ovviamente, assaggiando le specialità locali!

Segui l’odore di forno fino al panificio Rizzoli, e poi assaggia la tipica focaccia ligure ancora calda. Dagli abitanti di San Terenzo è conosciuta come la famosa focaccia della Linetta, nome della storica proprietaria del forno, anche se oggi la gestione è affidata alla figlia Barbara.

Per chiudere, non resta che un assaggio del Poncrè, dolce tipico del paese, con una preparazione tramandata da generazioni: una sorta di plumcake a base di uvetta, pinoli e frutta candita, che può assomigliare al pandolce genovese. Lo puoi trovare al Bar Pasticceria Oriani, che possiede la segreta ricetta originale.

Ti è piaciuto l’itinerario di Sara? Se visiti San Terenzo, vale anche la pena fare un salto a Lerici e alle Cinque terre, leggi i consigli su questa destinazione!

Articolo a cura di Sara Bontempi

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