mostre da vedere 2019

9 mostre da vedere nel 2019

Con il 2018 ormai agli sgoccioli, il 2019 ci riserva altri 365 giorni, tutti da viaggiare!

Scegli la tua destinazione in base alle 9 mostre da vedere nel 2019: ecco la nostra lista di quelle che non dovresti assolutamente perdere il prossimo anno.

  1. Chagall. Colore e magia, Asti, 27/09/18 – 3/02/19
  2. Andy Warhol, Complesso del Vittoriano, Roma,  3/10/18 – 3/2/19
  3. Picasso Metamorfosi, Palazzo Reale, Milano, 18/10/18 – 17/02/19
  4. Pollock e la scuola di New York, Complesso del Vittoriano, Roma, 10/10/18 – 24/02/19
  5. Da Fontana a Christo, Matera, 15/12/18 – 25/02/19
  6. The Art of Banksy. A Visual Protest, Mudec, Milano, 21/11/18 – 14/04/19
  7. Escher, Palazzo delle Arti, Napoli, 1/11/18 – 22/04/19
  8. Hokusai Hiroshige. Oltre l’onda. Capolavori dal Boston Museum of fine arts, Museo Civico Archeologico, Bologna, 12/10/18 – 3/03/19
  9. Da Kandinski a Botero, tutti in un filo, Palazzo Zaguri, Venezia, 1/11/18 – 31/10/19

Chagall. Colore e magia a Palazzo Mazzetti

Dopo la tappa di Seoul, arriva per la prima volta ad Asti un’eccezionale selezione di Chagall, uno degli artisti più amati del secolo scorso. Colore e magia è l’occasione, unica, per ammirare dal vivo oltre 150 opere tra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni, in gran parte private, firmate da Marc Chagall, con un percorso che indaga il mondo onirico dell’artista, fatto di colori vivaci e sfumature intense e popolato da personaggi, reali e immaginari, che si affollano nella sua fantasia.

Asti è anche la città di Vittorio Alfieri, perché non cogliere l’occasione per visitare la sua casa natale?

Andy Warhol al Vittoriano

Oltre 170 opere per cogliere la vera essenza di uno dei più acclamati artisti della storia: la mostra su Andy Warhol, in occasione del novantesimo anniversario della sua nascita, vuole raccontare l’incredibile vita di un personaggio che ha cambiato non solo il mondo dell’arte, ma anche quello della musica, del cinema e della moda, con un percorso originale che ha stravolto qualunque definizione estetica precedente.

E poi Roma è sempre magica, in qualunque stagione.

Picasso Metamorfosi a Palazzo Reale

Iniziata nell’autunno, questa mostra ospitata a Palazzo Reale rimarrà aperta al pubblico fino a febbraio 2019. Picasso Metamorfosi fa parte di un ciclo di mostre sull’artista che il museo ha intrapreso negli anni, ed è dedicata al rapporto che il genio spagnolo ha sviluppato, per tutta la sua carriera, con il mito e l’antichità, con 200 opere che ti permetteranno di esplorare da questa particolare prospettiva il suo intenso processo creativo. 

Ma è anche l’occasione perfetta per visitare Milano, e se non hai la visto la città dall’alto, salire sul Duomo!

Pollock e la scuola di New York al Vittoriano

Pollock e la scuola di New York è la mostra ospitata al Vittoriano di Roma dedicata all’action painting del grande artista, ma anche ad altri esponenti della scuola come Mark Rothko, Willem de Kooning, Franz Kline. Attraverso circa 50 capolavori tra cui il celebre Number 27, sarai catapultato in un mondo di colori vividi, armonia delle forme, soggetti e rappresentazioni astratte: benvenuto nell’espressionismo astratto.

Da Fontana a Christo alla Galleria Albanese Arte

Aprendo il ciclo delle grandi mostre che verranno organizzate per celebrare Matera Capitale Europea della Cultura, Da Fontana a Christo è una selezione di opere di artisti internazionali che hanno segnato l’arte internazionale del dopoguerra. dal taglio di Lucio Fontana, al sacco di Burri, dalle forchette di Capogrossi allo spazialismo di Bonalumi e Castellani, fino ad arrivare alle legature di Christo, il progetto nasce con l’intento di avvicinare le persone all’arte contemporanea, analizzando tematiche sociali e di comportamento che hanno segnato il periodo.

In più, il 2019 è l’anno magico di Matera: quale migliore momento per visitarla?

The Art of Banksy. A Visual Protest al Mudec

Bansky arriva al Mudec di Milano con “The Art of Banksy. A Visual Protest“, la prima mostra in Italia sul celebre artista contemporaneo, la cui identità è ancora avvolta nel mistero.

Per l’occasione saranno esposte 70 opere private realizzate con la tecnica dello stencil, che inizialmente Basky adottò per la rapidità di applicazione, ma che con il tempo ha reso immediatamente riconoscibile il suo tratto.

Se sei curioso di saperne di più sull’approccio satirico con cui l’artista tratta argomenti come la politica, la guerra, l’inquinamento, lo sfruttamento minorile, e in generale la contraddittorietà della società occidentale, la mostra è un’esperienza da non perdere.

Escher al Palazzo delle Arti

La grande retrospettiva di Escher, ospitata nelle sale del Palazzo delle Arti di Napoli fino al termine di aprile 2019, è una delle mostre da segnare in to do list per il 2019: un percorso di 200 opere che parte da Escher per arrivare ai giorni nostri, in cui, oltre alle opere del visionario genio olandese, sono presenti lavori delle generazioni successive influenzate dal suo pensiero, dai dischi ai fumetti, dalla pubblicità al cinema.

E se non sei mai stato nella capitale partenopea, è il momento di prendere posizione: frolla o riccia?

Hokusai Hiroshige. Oltre l’onda. Capolavori dal Boston Museum of fine arts al Museo Civico Archeologico

La mostra, dedicata all’arte giapponese di metà Ottocento, espone, per la prima volta in Italia, una selezione di circa 250 opere di Katsushika Hokusai e Utagawa Hiroshige provenienti dal Museum of Fine Arts di Boston. I due artisti fanno parte del gruppo di esponenti del Mondo Fluttuante che, negli anni trenta, realizzarono una serie di silografie i cui temi ricorrenti sono la società del tempo, gli elementi atmosferici, oltre ai paesaggi e le vedute del Giappone dell’epoca.

Dopo la visita, avrai abbastanza fiato per salire sulla Torre degli Asinelli?

Da Kandinsky a Botero, tutti in un filo a Palazzo Zaguri

100 gli arazzi esposti a Palazzo Zaguri, per ripercorrere un secolo di arte con i suoi principali protagonisti, da Kandinsky a Dalì, da Miró a Andy Warhol, da Matisse a De Chirico: questa mostra, che è  la più grande al mondo di arazzi sui capolavori del ‘900, è la realizzazione di un sogno, quello di Ugo Scassa, fondatore di una delle ultime arazzerie italiane, il quale abbandonò l’edilizia per fare della propria passione, l’arte contemporanea, un mestiere.

Pronto a perderti per le calli, i campi e i campielli di Venezia?

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