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Costa degli Achei & Pollino

Come arrivare

In aereo

L’aeroporto internazionale di Lamezia Terme (SUF) dista circa 2 ore di automobile dai principali paesi della Sibaritide, un po’ di più dai borghi del Pollino. Numerosi sono i collegamenti nazionali e internazionali attraverso vettori nazionali europei, come Alitalia e Lufthansa, e le principali low cost, come Ryanair ed easyJet.

In treno

Le principali stazioni di riferimento di questa destinazione sono Sibari e Trebisacce. Per chi proviene da nord, l’opzione più veloce è quella di scendere alla stazione di Paola e poi prendere un treno regionale. Le alternative sono di più lunga percorrenza e prevedono un cambio alla stazione di Bari o di Metaponto, da dove è possibile prendere dei pullman che percorrono la SS 106 Ionica toccando diversi centri della Sibaritide. Per chi arriva da Sicilia e Calabria meridionale è sempre Paola la stazione di riferimento per il cambio treno, oppure Castiglione Cosentino.

In auto

Sia per chi proviene da nord che per chi arriva da sud l’autostrada di riferimento è la A2 Autostrada del Mediterraneo. Uscendo a Laino Borgo o a Mormanno ci si trova immediatamente in pieno Parco del Pollino. Per raggiungere la costa, invece, si esce a Frascineto o a Sibari.
L’Alto Ionio cosentino si raggiunge anche dalla SS 106, che costeggia il Mar Ionio da Reggio Calabria a Taranto. Ogni paese di questa zona ha un’uscita dedicata.

Come muoversi

Con i mezzi pubblici

Per spostarsi lungo la costa è possibile utilizzare i servizi di pullman navetta messi a disposizione da Trenitalia, che fermano nei principali centri abitati della Sibaritide.

In automobile

È forse il mezzo migliore per visitare questa splendida destinazione. La SS 106 che costeggia le spiagge è di facile percorrenza e prevede uscite per ogni centro abitato. Altrettanto semplici da cogliere in auto sono le opportunità per addentrarsi verso le zone più interne e scoprire centri importanti come Castrovillari e Spezzano Albanese o inoltrarsi ancora di più nel Pollino.

In bicicletta e in moto

Non vi sono molte ciclovie attrezzate, ma la scarsità di traffico di molte strade che dalla costa puntano verso i massicci del Pollino offre percorsi panoramici davvero suggestivi per gli amanti delle 2 ruote. A livello del mare, gli irriducibili della motocicletta avranno la fortuna di ammirare scorci di spiaggia, intervallati da castelli e antiche torri costiere di avvistamento, tra i più belli di tutto lo Ionio calabrese.

Periodo consigliato

Primavera

La stagione più bella per ammirare gli splendidi colori delle rose di Roseto Capo Spulico, ma non solo. È in primavera che il blu del mare si trasforma in azzurro, regalando sorprendenti trasparenze e una limpidezza che fa venire voglia di fare tuffarsi in attesa della stagione più calda. È anche il periodo perfetto per escursioni e gite verso i borghi e le zone più interne del Parco, dove la natura è incontaminata e la vista dei monti del Pollino diventa protagonista dei trekking più belli. Infine, gli amanti della cultura in questa stagione avranno la possibilità di visitare una miriade di piccoli ma interessanti musei.

Estate

Giugno, luglio, agosto e settembre sono i mesi migliori per vivere davvero al massimo questi luoghi. Circa 150 chilometri tra spiagge sabbiose, ciottoli e calette di scogli e rocce. Un paradiso per chi ama la vita balneare fatta di relax in spiaggia, sport marini ed esplorazioni subacquee. E chissà che qualche turista non scopra un nuovo reperto archeologico della Magna Grecia ancora inabissato nei fondali di zona? Per gli amanti dell’aria pulita e del fresco, il parco nazionale più grande d’Italia regala ombra e refrigerio.

Autunno

È il momento delle sagre: si celebrano i prodotti stagionali del territorio, come funghi e castagne, mentre i boschi del Pollino si tingono di rosso, giallo e marrone, regalando un’atmosfera suggestiva e romantica.

Cosa mettere in valigia

Di fronte a questo splendido mare non può di certo mancare un adeguato abbigliamento: costume, infradito e pareo sono imprescindibili. Consigliamo anche un buon libro e una playlist musicale, perché queste spiagge si prestano a lunghe giornate di ozio e relax. Per i più curiosi il consiglio è di mettere nel bagaglio anche un piccolo binocolo o, per chi ama scattare fotografie, uno zoom potente, da utilizzare durante un’escursione di birdwatching nella Riserva naturale Foce del Crati.

Budget

Dormire

Nei centri della Costa degli Achei una settimana d’agosto in famiglia con 2 bambini in hotel 3 stelle attrezzato con area giochi costa intorno agli 800€-900€, mentre una vacanza ‘intelligente’ nel mese di settembre ha dei prezzi veramente abbordabili per una famiglia: si spendono circa 500€ per una settimana.
A Civita, tra i monti, una notte in b&b ad agosto si aggira intorno ai 70€.

Mangiare

A Saracena, nell’entroterra calabrese vicino a Castrovillari, i buongustai dal palato fine non possono perdersi la cucina dello chef Gennaro di Pace presso la sua Osteria Porta del Vaglio: materie prime di assoluta qualità e costi contenuti per una cucina del territorio rivisitata in chiave gourmet.

Muoversi

Non è facilissimo muoversi da un paese all’altro di questa zona con i mezzi pubblici. È sempre consigliabile utilizzare un mezzo proprio; in alternativa Trenitalia gestisce un servizio di pullman navetta dai costi abbordabili. Una tratta Sibari-Amendolara costa 2,40€ e impiega circa 30 minuti.

Piatti tipici

Licurdia: ricetta tradizionale di Roseto Capo Spulico. In sostanza è una zuppa, decisamente piccante per l’utilizzo massiccio del rinomato peperoncino rosetano, che si lega alla grande con la dolcezza della cipolla rossa calabrese. La licurdia si serve rigorosamente con pane casereccio e non può mai mancare un’abbondante spolverata di formaggio pecorino locale.

Riso di Sibari: nel capoluogo storico della Costa degli Achei si coltiva un riso Carnaroli di ottima qualità, che è entrato a far parte della cucina tradizionale di zona, spesso con ricette che lo legano con gustosi prodotti provenienti dal mare (cozze su tutti).

Girelle e sardedda: sono delle frittelle molto particolari. Infatti non vengono fritte ma preparate in forno; la loro pasta, realizzata con 2 tipi diversi di farina, viene riempita di bianchetti e poi arrotolata e tagliata a fette larghe circa 2 centimetri. Da gustare come antipasto o come secondo.

Melanzana rossa di Rotonda: sembra un pomodoro questa melanzana speciale, caratterizzata da un sapore piccante e dolciastro allo stesso tempo, che per alcuni ricorda il fico d’India. Strano, vero? Da provare.

Curiosità

Un tempo una parte della Costa degli Achei era famosa per una coltivazione davvero particolare: quella delle rose. È proprio da questa particolare floricoltura che prende il nome il paese di Roseto Capo Spulico. Qui dai tempi della Magna Grecia fino all’Alto Medioevo in primavera i paesaggi erano quasi completamente caratterizzati dagli splendidi colori pastello di questo fiore amato in tutto il mondo. Poi l’oblio: per secoli le rose non hanno più fatto capolino tra i campi della Sibaritide. Fino al 2105, quando un professionista di una città del Nord Italia ha deciso di mollare tutto, cambiare vita e ridare il colore delle rose a 6 ettari di terra di questo comune, riportando agli antichi splendori le ‘rose degli Achei’. Ironia della sorte, questo lungimirante imprenditore si chiama Rosario!

Sono ben 138 gli alberi monumentali censiti all’interno del territorio del Parco Nazionale del Pollino: le specie più numerose sono i faggi e i pini loricati. Il più famoso di questi alberi si chiama ‘Patriarca’ e ha più di 1.000 anni di vita.

le dieci ragioni per visitare Costa degli Achei & Pollino

Il sito archeologico di Sibari
1

Vivere il fascino della Magna Grecia nel sito archeologico di Sibari

ruderi castello roseto capo spulico
2

Godersi la bellezza di Roseto Capo Spulico tra le spiagge dorate e il centro medievale

I lupi del Pollino
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Seguire le tracce dei pochi esemplari di lupo rimasti tra i boschi del Parco del Pollino

I peperoni di Senise
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Gustare la melanzana di Rotonda e il peperone di Senise nel Pollino lucano

Credits Wikimedia Commons
Cascate del Peschiera nel Bosco Magnano di San Severino Lucano
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Fare il bagno alle Cascate del Peschiera nel Bosco Magnano di San Severino Lucano

Il Castello Svevo di Rocca Imperiale
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Visitare il Castello Svevo di Rocca Imperiale con le sue 4 splendide torri

Terme Sibarite
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Rilassarsi e rigenerarsi alle Terme Sibarite di Cassano allo Ionio

codex purpureus rossanensis
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Ammirare da vicino il Codex Purpureus Rossanensis, custodito presso il Museo Diocesano di Rossano Calabro

Credits Wikimedia commons
La tradizionale radice di liquirizia
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Gustare una tradizionale radice di liquirizia e visitare il Museo della Liquirizia 'Giorgio Amarelli'

cultura arbereshe in calabria
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Scoprire la cultura arbëreshë a Civita, il paese delle 'case parlanti'

Credits Wikimedia commons

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