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Abruzzo

Nel cuore dell’Italia c’è una regione fuori dal tempo, lontana dal turismo di massa eppure vicina alla capitale. L’Abruzzo è un luogo incantevole, un albergo diffuso che si snoda tra 3 parchi nazionali e infiniti borghi antichi.

Una regione ricca di cose semplici, povere ma belle. I parchi e la montagna sono una riserva di esperienze buona per tutte le stagioni. D’inverno si possono praticare tutti gli sport immaginabili, mentre in primavera e in autunno i dolci prati in fiore su cui dominano i ghiacciai perenni invitano a riscoprire la natura e a riappropriarsi dei suoi profumi e delle proprie gambe. Qui si trovano alcune delle specie protette più rare d’Italia, come gli orsi e i lupi, per questo l’Abruzzo è una meta particolarmente amata dai bambini che possono stare a stretto contatto con i cuccioli e con la natura.

Gli appassionati del turismo verde hanno qui la loro Mecca. I sentieri del CAI sono praticamente ovunque, attraversano prati e antichi borghi dove svettano castelli incantevoli come quello di Roccascalagna dove è ambientato l’onirico film il racconto dei racconti.

Gli amanti del mare selvaggio adoreranno l’area marina protetta Torre del Cerrano sulla costa adriatica del Teramano. Qui minuscole calette bianche si alternano a sprazzi di macchia mediterranea e rocce calcaree che si tuffano nel mare. Ma i vasti litorali abruzzesi che bagnano i centri costieri sono anche una meta ideale per chi vuole passare un’estate all’insegna del divertimento e della spensieratezza.

La nascita dell’identità abruzzese viene datata ufficiosamente al V sec. A.C., epoca in cui visse probabilmente quel re dei Piceni noto come Guerriero di Capestrano, straordinaria statua ritrovata in provincia de l’Aquila. Terra di poeti, filosofi e scrittori. A Sulmona nacque Ovidio e quasi 2000 anni dopo a Pescara, Gabriele D’Annunzio il Vate, massimo esteta della cultura italiana. Nel piccolo paese di Popoli invece è nato l’inventore della Vespa (nonché dell’elicottero) Corradino D’Ascanio al quale è dedicato il museo della tecnica. Terra di grandi pensieri innovativi ma anche di tradizioni profonde e autentiche come l’insolita festa dei Serpari a Cocullo, in occasione della Pasqua.

Tra prodotti della terra unici come lo zafferano e veri capolavori del genio umano come l’arrosticino, la gastronomia abruzzese è una delle più ricche d’Italia. Altissima è la qualità dei pecorini e dei caciocavalli prodotti in contesti ambientali straordinari, dove le acque sgorgano freschissime. Le stesse acque che muovono i mulini della De Cecco e di Dal Verde a Fara San Martino vicino Chieti uno degli spot più importanti per la produzione di pasta in Italia. Il pescoso mare Adriatico non poteva che esaltare lo sviluppo di una cucina di mare semplice e gustosissima fatta di brodetti di pesce sapientemente cucinati nei cocci.

Sulla costa ci sono numerosi centri commerciali e le grandi boutique hanno scelto le località più rinomate come Pescara. Tuttavia, i veri tesori d’Abruzzo li troverai ancora una volta vagando per i piccoli borghi dal parco nazionale alla Majella, dalla costa dell’Adriatico alla piana del Fucino. Qui oltre a poter acquistare delizie gastronomiche del luogo potrai trovare delle chicche artigianali come la Presentosa, lo storico gioiello delle donne abruzzesi che riassume la grande tradizione degli artigiani locali, eccellenti nella lavorazione del rame, del ferro e dell’oro.

I paesaggi collinari così poetici e silenziosi che le hanno valso l’appellativo di Next Tuscany, dagli esperti di turismo internazionale. Il paesaggio abruzzese muta continuamente e così il paesaggio di oggi è il risultato degli sconvolgimenti della terra e della conseguente emigrazione. Quelli che oggi sono affascinanti e misteriosi villaggi abbandonati, o appaiono tali, erano un tempo vivaci centri abitati. Tutt’intorno la natura continua a scorrere prodigiosa tra cascate, montagne, ghiacciai, spiagge bianche e prati fioriti.

Scarpe da trekking e vestiti comodi sono un must per chi si avventura in Abruzzo. La regione invita a perdersi e a camminare a lungo, senza meta. Camminare nei parchi e nei borghi rimane uno degli sport più gratificanti tra i paesaggi abruzzesi. Naturalmente non mancano le opportunità per chi ama il rischio. Nelle numerose gole e canyon si trovano pareti perfette per chi ama il free climbing, e che dire di un’esperienza di night rafting sulla Maiella? Per non dimenticare naturalmente lo sci. A Roccaraso e Campofelice ci sono due tra le principali stazioni sciistiche del centro Italia

Una regione così verde è già di per se un’oasi del benessere, ma in Abruzzo questo concetto ha qualcosa in più. Infatti qui si parla di vero e proprio distretto del benessere data la qualità dei centri termali incastonati in scenari di grande fascino. Caramanico Terme, è una delle mete più apprezzate, qui la ricettività è di altissimo livello e hotel lussuosi, con vista sul ghiacciaio e sui monti innevati, regalano momenti indimenticabili tra SPA e percorsi rigeneranti. Un’altra top destination è Popoli. Qui le acque sulfuree sono conosciute da tempi remoti e tra saune, bagno turco e docce emozionali incantano e rilassano.

Arrostire e divertirsi. La parola d’ordine per chi intende scoprire l’Abruzzo, apprezzandone il lato migliore, il buon cibo, l’ospitalità è divertimento. Le discoteche della riviera Adriatica di Vasto e Giulianova sono tra le più rinomate e assicurano serate con dj set di primissimo piano al popolo della notte e parchi acquatici all’insegna delle vacanze di gruppo. Se si viaggia con bambini, la regione svela una sorpresa dietro l’altra: fattorie didattiche, riserve faunistiche dove ammirare camosci, orsi e immaginare i lupi.

Sapevate che Celestino V il Papa eremita fu nominato a L’Aquila? Proprio in Abruzzo visse la sua vita da eremita che alla fine lo portò a dimettersi, tanto si sentiva distante dalla chiesa di Roma. In suo onore è possibile ripercorrere il cammino di Celestino V, un percorso mozzafiato tra conventi, grotte ed eremi remoti. Il cammino di San Tommaso collega invece Roma a Ortona, il piccolo centro dell’Adriatico dove sono conservate le spoglie del santo Apostolo.

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